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Quando si vuole conoscere una realtà, non bisogna limitarsi a guardarla
da ciò che appare, ma si deve andare oltre e scoprire la sua storia. Quella del Rinnovamento
nello Spirito (RnS) è recente, ma intensa e ricca di eventi e personaggi. Uno di questi, padre
Mario Panciera, sacerdote Dehoniano morto nel 2005, è stato, nonostante o, forse, grazie alla
sua profonda cultura e razionalità, uno dei primi teologi a capire la grande forza e la straordinaria
potenzialità del Rinnovamento nello Spirito. Nei suoi libri, articoli e catechesi ha sempre cercato
di educare il grande popolo del RnS a conservare integro “il deposito della fede” e cioè la vera
spiritualità di questa corrente di grazia frutto genuino del Concilio. Oggi il “movimento” come l’hanno
voluto chiamare per omologarlo ad altri, a mio parere, ha tradito la sua originaria vocazione e si è
irrigidito in regole e schemi che hanno poco a che vedere con la sua nativa freschezza, spontaneità ed
entusiasmo. L’articolo di padre Mario, che proponiamo, tratto dalla Rivista Alleluja del maggio/agosto
1976 né è testimonianza e vuole essere un piccolo contributo per aiutare coloro che volessero riscoprire
il volto autentico del RnS.
(Maria Teresa Capuani – Amodeo)
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